Ragionare sulla regione senza le donne. Per l’Università di Trento le riflessioni autorevoli sono solo quelle maschili

Ott 12, 2021 | Cultura, creatività e innovazione, La voce di Futura, Lavoro, sviluppo e dignità, Nessuno resti indietro, News, Paolo Zanella, Scuola, università e ricerca, Visioni

La Facoltà di Giurisprudenza, in collaborazione con la LIA (Laboratorio di Innovazione istituzionale per l’Autonomia integrale) ha organizzato un ciclo di incontri per una riflessione sul ruolo della Regione “attraverso un confronto fra voci autorevoli ed esperte (attualmente senza ruoli politici nelle istituzioni di governo dell’autonomia), in un clima estraneo a deliberazioni formali, svolta sul piano pre-politico della razionalità, per favorire la ricerca di una graduale convergenza delle opinioni su di un tema cruciale per lo sviluppo dell’autonomia speciale”.

Scorrendo i nomi dei relatori ci troviamo di fronte all’ennesimo manel (un panel di soli uomini) a partire da chi compone il comitato scientifico.

Nessun* mette in dubbio le voci esperte che saranno protagoniste delle riflessioni su un tema così cruciale come quello dell’Autonomia speciale, ma risulta quantomai sconcertante e sconfortante il fatto che proprio l’Università di Trento (da molto tempo attenta alla parità di genere anche attraverso le proprie linee guida per l’organizzazione di eventi) abbia completamente dimenticato alcune protagoniste delle istituzioni regionali come l’unica Presidente della Regione Margherita Cogo o la già presidente del Consiglio regionale Chiara Avanzo o la stessa prorettrice Barbara Poggio, che ha partecipato ai lavori della Consulta provinciale per il terzo statuto di autonomia o le assessore regionali, le ricercatrici e professoresse che hanno uguali competenze in materia per poter essere considerate “voci autorevoli”.

Pensiamo non si possa affrontare un dibattito sull’Autonomia – e in particolare sul futuro della stessa – senza le voci di quelle donne che l’hanno governata insieme agli uomini, che l’hanno studiata e approfondita nei propri lavori accademici o vissuta attraverso la propria rappresentanza istituzionale, sociale ed economica.

Chiediamo al Rettore e al comitato scientifico di rivedere la scelta dei relatori. Siamo sicur* che, dopo un’attenta riflessione, torneranno alla memoria molte protagoniste che sapranno dare lustro e il loro prezioso contributo a una così importante riflessione.

In allegato la locandina degli incontri.

Paolo Zanella
Gruppo provinciale FUTURA

Programma degli incontri

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