CENTRO CULTURALE SANTA CHIARA SENZA GUIDA NÉ PROSPETTIVA

Set 21, 2021 | Comunicati, Consiglio provinciale, Cultura, creatività e innovazione, Interrogazioni, La voce di Futura, News, Paolo Zanella

FUTURA ha presentato un’interrogazione:

Premesso che:

il Centro Servizi Culturali S. Chiara è un ente pubblico economico e strumentale della Provincia autonoma di Trento, istituito con la Legge Provinciale n. 37 del 1988 (legge istitutiva) e disciplinato dalla Legge provinciale 3 ottobre 2007, n 15 (Legge Provinciale sulle attività culturali) nonché dal Decreto del Presidente della Provincia 31 dicembre 2008 n.54-2 Leg;

il Centro ha il compito di programmare e promuovere l’offerta culturale nell’ambito dello spettacolo e promuovere forme di coordinamento della propria offerta culturale con quella organizzata da altri soggetti pubblici e privati e in particolare con le associazione di enti pubblici operanti nell’ambito della produzione e della circuitazione di spettacoli;

la Giunta provinciale con delibera n. 1702 del 31 ottobre 2019 scorso ha nominato Sergio Divina presidente del Centro servizi culturali S.Chiara e Sandra Matuella come vicepresidente;

nel luglio 2021, per contrapposizioni interne al CdA tra il presidente e la vicepresidente, si sono create difficoltà nel gestire l’ordinaria organizzazione dell’ente;

l’assessore, chiamato in causa dal presidente Sergio Divina non ha mai voluto farsi carico della situazione, lasciando che la situazione di imbarazzo e difficoltà fossero gestite interamente dal CdA;

il 15 settembre scorso il direttore Francesco Nardelli (riconfermato dal CdA con deliberazione del 21 dicembre 2018 a seguito del bando di selezione del 30 ottobre 2018) ha dichiarato che dal 15 novembre 2021 lascerà il proprio incarico trasferendosi in Lombardia, lasciando scoperto un ruolo fondamentale, che ha ricoperto con grande competenza, in un momento cruciale per il rilancio dopo il periodo di chiusura dovuto alla pandemia;

in esecuzione della deliberazione di data 23 aprile 2021 del Consiglio di Amministrazione del Centro Servizi Culturali S.Chiara, è stata indetta una selezione pubblica a tempo determinato, per titoli ed eventuale colloquio, per la figura di un responsabile del settore industrie culturali e creative presso l’Ente, settore per il quale la Provincia intende investire una somma considerevole e per la quale è stata predisposta la commissione di selezione, di cui fa parte anche (dopo il ritiro del presidente della Trentino film Commission) Andrea Asson (ex capo di gabinetto dell’assessore Bisesti), a capo del nuovo Ufficio per l’innovazione e la partecipazione culturale creato con delibera n. 841 del 24 maggio 2021;

apprendiamo dalla stampa che il 10 settembre si è riunita la Commissione di selezione e pare che a introdurre brevemente i lavori abbiano partecipato il presidente del CdA, Sergio Divina, e il presidente di IPRASE, professore Renato Troncon, per meglio chiarire il ruolo per il quale è stata indetta la selezione;

come riporta la stampa e, in contrasto con “l’operazione trasparenza” a cui tanto tiene l’assessore Bisesti, il professor Troncon pare abbia suggerito alla Commissione il nome della sua collaboratrice al dipartimento dell’Università di Trento per occupare il posto di responsabile, creando un imbarazzo tale che pare i lavori della Commissione siano stati sospesi.

 Tutto ciò premesso:

CHIEDO AL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA E ALL’ASSESSORE ALLA CULTURA

  1. se quanto riportato dalla stampa corrisponda a quanto accaduto nella seduta della Commissione per la selezione pubblica in premessa;
    in caso affermativo:
  2. per quale motivo e a quale titolo fosse presente il professore Renato Troncon durante i lavori della Commissione di selezione;
  3. se l’assessore Bisesti fosse a conoscenza della volontà del professore Renato Troncon di suggerire il nome della sua collaboratrice per un ruolo per il quale il Centro Santa Chiara ha predisposto un bando di selezione pubblico.

PAOLO ZANELLA
Gruppo provinciale FUTURA

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