FUTURA presenta un’interrogazione sull’accesso limitato dei parenti alle RSA, nonostante l’aggiornamento delle linee guida

Lug 5, 2021 | Consiglio provinciale, Interrogazioni, La voce di Futura, Nessuno resti indietro, News, Paolo Zanella, Salute per tutti/e

Il quadro epidemiologico sul nostro territorio vede una scarsissima circolazione del virus SARS-CoV-2 con una prevalenza puntuale di solo 58 casi, di cui nessuno in RSA, e una incidenza di pochissimi casi al giorno;
ormai da mesi i residenti delle RSA sono stati vaccinati, tranne sporadici casi di rifiuto o di non indicazione alla vaccinazione;
in data 24 giugno 2021 il Dipartimento Salute e Politiche sociali ha aggiornato il punto 7 delle Linee guida RSA – versione 4, con le Linee guida per la ripresa delle visite dei familiari nelle RSA;
dette Linee guida, in attuazione di quanto previsto dal Decreto Legge n. 52 del 22 aprile 2021, come convertito dalla Legge n. 87 del 17 giugno 2021, prevedono misure atte a “tutelare lo stato di salute, i diritti e la qualità della vita e del benessere psicofisico degli ospiti, dei familiari e del personale”;
per raggiungere tale obiettivo vengono date delle indicazioni operative per favorire e uniforme, tra le altre cose, anche le “modalità di visita, sempre più orientate alla normalizzazione delle forme di relazione e interazione”;
tra le indicazioni operative presenti nell’aggiornamento delle Linee guida, quelle che riguardano gli accessi dei familiari prevedono l’accesso di massimo due familiari per residente contemporaneamente, in presenza di Certificazione verde COVID-19 mediante un meccanismo di prenotazione e programmazione degli stessi che consenta di facilitare la frequenza, la durata e la regolarità degli accessi (giornalieri e/o settimanali) in relazione alle esigenze familiari.
Premesso altresì che:
la chiusura delle RSA a visite regolari dei parenti si protrae da sedici mesi e questo deficit relazionale ha determinato un progressivo deterioramento psicofisico in un gran numero di residenti;
giungono segnalazioni da piú RSA che le Linee guida sono attuate in modo assolutamente difforme, con diverse RSA in cui i parenti, anche in presenza di Green pass, non possono accedere con cadenza giornaliera o possono accedere per visite di meno di mezz’ora o non viene consentito loro di assistere i propri cari (es. imboccarli, accompagnarli in bagno), come avveniva prima della pandemia;
in tutto ciò esiste una contraddizione di fondo: in molte RSA ci sono operatori sanitari non vaccinati, che assistono decine di residenti per turno, controllati solo settimanalmente con tampone, invece che ogni 48 ore come i parenti non vaccinati che vanno a far visita solo al loro congiunto.

Tutto ciò premesso:

SI INTERROGA IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA E L’ ASSESSORA COMPETENTE PER SAPERE

  1. in quante e quali RSA è possibile effettivamente effettuare visite quotidiane di un durata congrua (almeno un ora);
  2. se non ritenga opportuno, vista la situazione epidemiologica e la copertura vaccinale di ospiti e parenti, sollecitare i direttori di RSA ad una uniformità di applicazione delle Linee guida nel senso di visite senza vincoli restrittivi di frequenza e durata.

Paolo Zanella
Gruppo consigliare FUTURA

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