Migliorata la rappresentanza di genere nel CdA di HIT grazie a un nostro emendamento

Giu 10, 2021 | Consiglio provinciale, Cultura, creatività e innovazione, La voce di Futura, Lavoro, sviluppo e dignità, Nessuno resti indietro, News, Paolo Zanella, Scuola, università e ricerca, Visioni

Comunicazione del gruppo consiliare provinciale FUTURA – partecipazione e solidarietà del 9 giugno 2021, ore 17.13, alle giornaliste e ai giornalisti dei mezzi di informazione.

Futura Trentino insieme a Sara Ferrari del PD, Lucia Coppola dei Verdi e Alex Marini del M5S gruppo misto hanno ottenuto, attraverso la richiesta del tempo non contingentato e un centinaio di ordini del giorno ostruzionistici, di impedire l’approvazione dell’ennesima legge omnibus, una legge che conteneva dall’onorificenza per il Trentino dell’anno, alle politiche familiari, da modifiche tecniche sulla riorganizzazione degli uffici della sovrintendenza, fino alla modifica della legge sulla ricerca votata appena l’anno scorso.

Proprio in merito alla legge sulla ricerca, già l’anno passato, grazie all’ostruzionismo di Futura, era stato approvato un nostro emendamento che prevedeva la presenza nel CdA di HIT di almeno un terzo di persone del genere meno rappresentato.
Spinelli, nella modifica presentata in questo ddl, con la diminuzione da sei a cinque dei componenti del CdA, ha tentato di togliere la rappresentanza di genere precedentemente stabilita, garantendo solo la generica presenza di entrambe i generi (che si traduce quasi sempre in una sola donna in CdA).
Ma ha trovato sulla sua strada oltre cento ordini del giorno ostruzionistici (piú di trenta per riconoscere come Trentine dell’anno le partigiane “Ora” e “Veglia”, “La toldina” in rappresentanza di tutte quelle donne messe al rogo perchè diverse e non conformi alle aspettative sociali, la madre costituente originaria di Ossana Maria de Unterrichter Jervolino e tante altre) che non sarebbero stati ritirati se non con l’accoglimento del nostro emendamento che prevedeva di aumentare la presenza in CdA del genere meno rappresentato, passando da un terzo a due quinti.

Futura resta convinta che un’equa rappresentanza di genere nei ruoli di potere sia fondamentale per una piena ed equilibrata crescita sociale. Lo è ancora di più se si tratta di un ente, come HIT, che si occupa di ricerca e innovazione, temi questi che, insieme alla parità di genere, sono i pilastri delle politiche di sviluppo che dovranno guidare la ripresa del nostro Paese.

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