Comunicato del Direttivo di Alto Garda e Ledro Bene Comune – Futura sul Museo Alto Garda (MAG)

Vittorio Sgarbi si è presentato da par suo alla cittadinanza alto gardesana dopo l’ipotesi (uscita dal cilindro della Giunta Santi senza alcuna condivisione intercomunale) della sua presidenza al MAG: con l’ennesima minaccia di querela intimidatoria nei confronti di una legittima (e per noi condivisibile) critica politica di un rappresentante istituzionale. Lui che di offese vere (“inetti”…”depensanti”…”dannosamente pagati” ecc.) se ne intende, come possiamo ricordare rileggendo le interrogazioni provinciali del 2019 che chiedevano alla Giunta provinciale di stigmatizzare gli insulti e le minacce del Professore a consiglieri e consigliere, di perseguire in sede giudiziaria le offese alla dignità e onorabilità delle istituzioni e – in definitiva – se fosse adatto alla carica appena ricevuta quale Presidente del MART.

Le nostre critiche non vanno alle competenze e alle capacità divulgative di Sgarbi, ma alla tendenza a fagocitare persino la cultura e l’arte dentro logiche di marketing che necessitano di testimonial “di grido”. Inoltre riteniamo che sia altamente diseducativo far passare l’idea che si possano cumulare cariche importanti e impegnative come quelle di parlamentare, sindaco e rappresentante di enti e istituzioni, demandando alla propria visibilità mediatica la crescita di un ente, quale il Museo Alto Garda, che necessiterebbe invece della presenza, della cura e dell’entusiasmo di persone competenti e presenti, magari delle nuove generazioni.

Scriviamo nel 75° anniversario della nascita della Repubblica italiana, in quel 2 giugno 1946 che permise ai cittadini (e per la prima volta alle cittadine) di scegliere anche una rappresentanza per l’assemblea costituente, che un anno e mezzo dopo licenziò la nostra Carta fondamentale.

In questa (art. 54) si legge che “i cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina e onore”.

Noi riteniamo che sia urgente fermare questa deriva e ripartire, anche qui, dalla Costituzione.

per Alto Garda e Ledro
Bene Comune – Futura

Tommaso Ulivieri, Flavia Caldera, Roberto Bordin, Luca Spagnolli

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