Premesso che:

il 20 maggio 1970 entra in vigore lo Statuto dei Lavoratori, pietra miliare dei diritti dei lavoratori e delle lavoratrici. Nell’occasione dell’anniversario i sindacati confederali hanno puntato l’attenzione sul tema, purtroppo sempre all’ordine del giorno, della piaga degli infortuni sul lavoro;

a livello nazionale nei primi tre mesi di quest’anno, i morti sul lavoro sono stati 185, 19 in più rispetto alle 166 denunce registrate nel primo trimestre del 2020 (+11,4%);

l’Inail in Provincia di Trento ha dichiarato che, rispetto al 2019, gli infortuni sul lavoro nel 2020 sono cresciuti del 3,76% (sono stati 7.363 nel 2019, nel 2020, 7640). I morti nel 2020 sono stati in Trentino 9, contro i 10 dell’anno precedente. I settori maggiormente coinvolti sono industria, costruzioni e sanità;

nell’anno 2020 sono stati forniti anche i dati sugli infortuni da Covid. In questo caso le denunce di infortunio Covid sono state 2.452, in grande maggioranza donne, 1889 (il 77%) contro il 23% degli uomini. I lavoratori e le lavoratrici più colpiti/e sono stati quelli della fascia d’età più anziana, cioè dai 50 ai 64 anni (il 41,2%);

è sicuramente da tenere conto che nel 2020 e nel 2021 molte attività sono rimaste chiuse o hanno lavorato parzialmente;

va considerato che i dati che emergono sono solo quelli forniti da Inail, ma è evidente che all’appello mancano tutto il sommerso del lavoro nero e gli infortuni non denunciati;

sul tema sono state presentate nella seduta del Consiglio provinciale due question a seguito dell’incontro tra il sindacato di base multicategoriale e la Conferenza dei Capigruppo provinciali, avvenuto il 20 aprile dove è stata rappresentata ai consiglieri la situazione nella filiale Amazon di Trento dove si assiste a una sistematica violazione della normativa sulla sicurezza sul lavoro; Futura e il Partito Democratico hanno chiesto informazioni in merito ai controlli da parte degli enti provinciali preposti, sul livello di sicurezza dei lavoratori;

nella proposta di mozione n. 327, a prima firma del consigliere Tonini e di cui sono co-firmatario, proposta a seguito della Conferenza di informazione sul tema della sicurezza sul lavoro,  si chiede, tra le altre cose, di finanziare maggiormente le attività di prevenzione, di investire in formazione e in personale per le U.O. di Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro (UOPSAL);

la legislazione nazionale prevede che si stanzino somme relative alla prevenzione in particolare l’art. 13, sesto comma del D.Lgs. 81/08 prevede che: “l’importo della somme che l’ASL, in qualità di Organo di Vigilanza, ammette a pagare in sede amministrativa ai sensi dell’articolo 21, comma 2, primo periodo del D.Lgs. 19 dicembre 1994, n. 758, integra apposito capitolo regionale per finanziare l’attività di prevenzione nei luoghi di lavoro svolta dai Dipartimenti di prevenzione della AA.SS.LL.”;

oltre alla prevenzione, anche la presenza di controllo capillare nelle aziende dei settori più colpiti è un elemento fondamentale per il contrasto al fenomeno degli infortuni così come prevedere nelle gare d’appalto punteggi più alti per quelle realtà imprenditoriali che investono in sicurezza e formazione;

il 20 maggio il Consiglio dei Ministri ha licenziato il Decreto Sostegni-bis che prevede uno stanziamento di 13,4 milioni per il 2021 e 10 dal 2022 per la sicurezza nei luoghi di lavoro. Risorse che serviranno a rafforzare i servizi erogati dai Dipartimenti di prevenzione per la sicurezza negli ambienti e nei luoghi di lavoro, da parte delle Regioni e gli enti del Servizio sanitario nazionale per assunzioni di dirigenti medici e tecnici della prevenzione, con contratti a tempo indeterminato.

Tutto ciò premesso:

CHIEDO AL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA E AGLI ASSESSORI COMPETENTI:

  1. quanto personale lavora presso l’ UOPSAL dell’APSS;
  2. quanti e che tipo di controlli riesce a garantire annualmente;
  3. quante risorse sono oggi investite dalla Provincia in formazione per la prevenzione degli infortuni;
  4. se non si ritiene di dover assumere altro personale per intensificare le azioni preventive e di controllo, alla luce dei dati forniti dall’Inail;
  5. se la Giunta ritenga il tema una priorità e se prevederà un aumento delle somme stanziate per prevenzione, formazione, controlli e assunzioni. 

Paolo Zanella
Consigliere provinciale del Trentino
e regionale Trentino-Alto Adige/Südtirol
FUTURA 2018

Image credits: Foto di  Mabel Amber, who will one day da Pixabay

ARTICOLI RECENTI

Valdastico: Korichi, “la Vallagarina non è in vendita, ribadiamo il nostro no ad un progetto anacronistico e dannoso”

Valdastico: Korichi, “la Vallagarina non è in vendita, ribadiamo il nostro no ad un progetto anacronistico e dannoso”

Comunicato stampa Futura Rovereto ribadisce la sua totale contrarietà al progetto “Valdastico”. Un progetto anacronistico e dannoso per il nostro territorio.Fugatti continua ad essere il vassallo di Zaia ed è sempre più disposto a sacrificare parte del suo territorio...

leggi tutto
Approvata dal consiglio provinciale la proposta di risoluzione sulla sicurezza sul lavoro nel cantiere Loppio-Busa

Approvata dal consiglio provinciale la proposta di risoluzione sulla sicurezza sul lavoro nel cantiere Loppio-Busa

Esprimo soddisfazione per l’approvazione da parte del Consiglio provinciale della proposta di risoluzione a prima firma di FUTURA che tratta della sicurezza sul lavoro nei cantieri pubblici e in particolare al cantiere Loppio Busa di cui ci siamo occupati qualche...

leggi tutto
FUTURA presenta un’interrogazione su fitofarmaci per la “Flavescenza dorata” e i rischi per le api

FUTURA presenta un’interrogazione su fitofarmaci per la “Flavescenza dorata” e i rischi per le api

Interrogazione a risposta scritta Fitofarmaci per la “Flavescenza dorata” e rischi per le api Premesso che: la Flavescenza dorata (FD) è una malattia della vite comparsa in Italia verso la fine degli anni ‘90 e soggetta a lotta obbligatoria (Decreto Ministeriale del...

leggi tutto

COMUNICATI

Archivio mensile

Teniamoci in contatto!

  1. Luoghi di Futura
  2.  » 
  3. Consiglio provinciale
  4.  » SICUREZZA SUL LAVORO: DATI ALLARMANTI