VILLAGGIO ARGENTO AD ARCO: COME VUOLE SOSTENERE LA PROVINCIA QUESTO PROGETTO PILOTA?

Mag 18, 2021 | Consiglio provinciale, Futura Alto Garda, Interrogazioni, La voce di Futura, Nessuno resti indietro, News, Paolo Zanella, Salute per tutti/e

Futura presenta un’interrogazione in Consiglio provinciale: 

Premesso che:

la Fondazione Comunità di Arco – A.P.S.P. sta lavorando dall’autunno 2018 a un progetto per la realizzazione di una residenza innovativa al servizio della persona anziana autosufficiente, che permetta a persone sole di sentirsi parte di una comunità allargata, dove siano garantiti sicurezza, protezione e convivialità;

questa iniziativa può essere considerata a tutti gli effetti un progetto pilota per il sistema di welfare Trentino, perché va ad ampliare la gamma di servizi da offrire a una popolazione sempre più anziana, in questo caso rivolti a persone autonome, con l’obiettivo di favorirne l’invecchiamento attivo e di contrastarne la solitudine;

il progetto, denominato Villaggio Argento, aveva trovato un adeguato spazio di realizzazione nella sede del compendio immobiliare Comboni di Arco, una struttura adatta allo scopo senza grandi lavori di adeguamento, in quanto già sede di una RSA privata religiosa. Tale compendio ha il grande vantaggio di essere adiacente alla sede della A.P.S.P. Fondazione Comunità di Arco, con la quale avrebbe potuto condividere diversi servizi (es. mensa, lavanderia, assistenza,…), abbattendo i costi di gestione e quindi la retta a carico dell’utente;

con determina dirigenziale n. 12 del 23 gennaio 2020 del Servizio Politiche sociali delle Provincia, l’A.P.S.P Fondazione Comunità di Arco ha ottenuto l’estensione dell’autorizzazione temporanea (fino al 30 giugno 2021, in attesa della proroga di sei mesi prevista per gli accreditamenti per gli Enti del Terzo Settore del sociale) per il servizio “accoglienza per anziani dell’area età anziana” (previsto dal Catalogo dei servizi socio assistenziali approvato con deliberazione della Giunta n. 1184 del 6 luglio 2018 e successive modificazioni) oltre ai 18 posti già attivati, anche per quelli attivabili nel “Compendio immobiliare Comboni”, già rispondente ai requisiti strutturali specifici per l’autorizzazione;

tale estensione dell’autorizzazione è stata rilasciata dalla Provincia a seguito della domanda presentata dalla Fondazione Comunità di Arco in data 9 dicembre 2019, a progetto ideato, condiviso con il Comune di Arco e con i vertici della Provincia.

Considerato altresì che:

la Fondazione pur credendo fermamente nel progetto, si è vista costretta a dilatare i tempi della trattativa per l’acquisto del compendio immobiliare Comboni a fronte delle condizioni poste a sorpresa da FIME Immobiliare a metà gennaio 2020 (scorporo di 600.000 euro dal valore pattuito, come plusvalenza da versare con IVA al 22% ad una immobiliare interposta di proprietà del dott. Sandrini), condizioni che hanno richiesto approfondimenti per capirne la legittimità, ma comunque inaccettabili per una A.P.S.P. che non è di certo una società a scopo di lucro. La sopravvenuta emergenza sanitaria, poi, ha rallentato la trattativa, a causa dell’impegno profuso per far fronte alle aumentate richieste assistenziali, dei numerosi lutti verificatisi e dell’impatto negativo sui bilanci, che ha richiesto di ponderare bene le decisioni;

rimosso l’ostacolo fiscale e valutata positivamente dal CdA l’opportunità di proseguire nell’acquisto, nel settembre 2020 il progetto Villaggio Argento è stato presentato ai quattro candidati sindaci di Arco – tra i quali anche De Laurentis – sia per condividere un progetto dal carattere innovativo per il territorio arcense e per la sua popolazione anziana coi futuri amministratori, sia perché una parte del compendio sarebbe stata acquistata dal Comune per ampliare il cortile della adiacente scuola;

il CdA della Fondazione Comunità di Arco – A.P.S.P. il 27 aprile 2021 ha rilasciato un comunicato dal quale si apprende che il progetto Villaggio Argento, così come immaginato nel compendio Comboni, non potrà più essere realizzato, in quanto l’immobiliarista Sandrini (della FIME Immobiliare, con la quale la Fondazione si era accordata per la compravendita) ha costituito una società ad hoc con l’ex Presidente della Fondazione e Consigliere comunale De Laurentis, che ha acquistato il compendio. La notizia è stata appresa dallo stesso CdA attraverso la stampa, nessuna comunicazione è giunta dalla FIME; un progetto pilota a forte valenza sociale rischia così di naufragare a causa del “sopravvento di logiche speculative su quelle etiche” che hanno “colpito la Fondazione durante il periodo più vulnerabile e doloroso della sua storia”, minandone la “possibilità di espansione e sviluppo con una importante ricaduta positiva sui residenti e sull’intera Comunità” (testuale dal comunicato del CdA).

Tutto ciò premesso

SI INTERROGA IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA E L’ ASSESSORA COMPETENTE PER SAPERE

  1. se non ritengano che il progetto Villaggio Argento (al di là del fatto che – salvo sorprese – non si realizzerà nel compendio Comboni di Arco) vada sostenuto come progetto pilota in Trentino per la residenzialità sociale di anziani autosufficienti;
  2. se e come ritengano di supportare la Fondazione Comunità di Arco – A.P.S.P nella concretizzazione del progetto Villaggio Argento, vista l’interessante progetto per l’invecchiamento attivo messo in campo che bene si colloca nella filiera dell’invecchiamento che sempre più dovrà ampliare il ventaglio delle proprie proposte.

PAOLO ZANELLA
Gruppo consiliare FUTURA

Interrogazione

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