Da oltre un anno le persone residenti in RSA non possono avere contatti fisici con i propri cari.

Le conseguenze di questa deprivazione sensoriale e affettiva le vediamo nel deperimento organico, nel decadimento cognitivo, nella depressione in cui versano le persone rinchiuse in RSA.

Ormai gli/le anziani/e sono tutti vaccinati. Sì proteggano i pochi che non hanno potuto o voluto vaccinarsi e i non responder al vaccino.

Non si capisce perché operatori non vaccinati possano assistere decine di residenti, mentre un parente (vaccinato o meno) non possa fare visita ad un singolo residente.

Per questo oggi ho portato in aula una risoluzione che impegna la Giunta a emanare in tempi brevi delle linee guida per la riapertura alle visite in presenza e senza barriere.

Vigiliamo perché i tempi siano effettivamente brevi, perché il tempo è scaduto.

Paolo Zanella

Vedi il testo della risoluzione

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