Proposta di risoluzione sulla Formazione sulla comunicazione non ostile e sul contrasto all’hate speech

Mar 24, 2021 | Consiglio provinciale, Luoghi di Futura, News, Paolo Zanella, Risoluzioni

Proposta di risoluzione – Formazione sulla comunicazione non ostile e sul contrasto all’hate speech

Il Consiglio provinciale è l’organo rappresentativo più importante del nostro territorio, costituendo di fatto il Parlamento della nostra Autonomia. Chi viene eletto/a a farne parte è rappresentante dell’intera provincia e a lui/lei si richiede un comportamento in pubblico, anche fuori dall’aula consiliare, che sia consono e tale da preservare l’onorabilità del Consiglio stesso.

Non è certo la prima volta che, dentro o fuori dall’Aula, assistiamo a offese nei confronti di colleghi, turpiloqui, linguaggio violento e talvolta hate speech propagato attraverso i social network da parte di Consiglieri/e provinciali.

Le parole sono armi, macigni se scagliate con violenza contro qualcuno. Se intrise di sessismo, razzismo, omobitransfobia, intolleranza religiosa, abilismo, … si configurano come veri e propri discorsi d’odio, perché non si limitano a colpire il/la diretto/a interessato/a, ma minano l’identità di una minoranza, di un gruppo sociale di riferimento, alimentando discriminazione e intolleranza. La comunicazione e il confronto pubblico – dentro e fuori dalla sede istituzionale del Consiglio provinciale – deve basarsi sul rispetto dell’alterità e non scadere mai in discorsi offensivi e d’odio.

Sul linguaggio da adottare in rete, nel 2017 è stato redatto dall’associazione no-profit Parole O-Stili il Manifesto della comunicazione non ostile, che ha avuto immediatamente un enorme successo e viene utilizzato nella formazione a diversi livelli (scuole, aziende, pubbliche amministrazioni,…). Il Manifesto nasce per contrastare l’ostilità in rete e le sue potenziali gravi conseguenze e ne esistono sette declinazioni, tra cui una dedicata al linguaggio politico.

Il Manifesto della comunicazione non ostile, nella sua versione essenziale, recita: 

  1. Virtuale è reale. 
  2. Si è ciò che si comunica. 
  3. Le parole danno forma al pensiero.
  4. Prima di parlare bisogna ascoltare.
  5. Le parole sono un ponte.
  6. Le parole hanno conseguenze.
  7. Condividere è una responsabilità.
  8. Le idee si possono discutere. Le persone si devono rispettare.
  9. Gli insulti non sono argomenti.
  10. Anche il silenzio comunica.

È evidente che tali principi bene si adattano anche alla comunicazione interpersonale e non solo a quella in rete. Rispettare tali principi è prerequisito per un sano, seppur aspro se necessario, confronto politico. Per questo è fondamentale non liquidare questo aspetto come qualcosa di superfluo, di secondario, da non affrontare in nome di un non meglio precisato benaltrismo. Non affrontare il tema ha permesso in più occasioni di travalicare il consentito, il lecito, il sopportabile. 

Tutto ciò premesso il Consiglio provinciale impegna la Giunta provinciale a 

organizzare per tutti i Consiglieri e le Consigliere, valutandone la progressiva estensione a tutto il personale provinciale, un corso di formazione sulla comunicazione non ostile e contro il linguaggio d’odio, con il supporto di esperti/e del settore.

Cons. Paolo Zanella (Futura 2018)

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