Un programma di indirizzo per il governo di Rovereto

Dic 10, 2020 | Comuni, Comunicati-stampa, Futura Rovereto, Rovereto 2020, Visioni

Futura Rovereto ha contribuito fin dall’inizio alla definizione del nuovo progetto politico che ha portato a vincere le elezioni con la consapevolezza di trovarsi di fronte a una crisi di civiltà, accelerata e aggravata dal Covid19, che attraversa tutti gli ambiti delle esistenze individuali e comunitarie e che per essere affrontata ha la necessità di innovare paradigmi e categorie interpretative dei nuovi scenari.

La nuova coalizione, altra dallo schema tradizionale del centrosinistra, si è costituita non per opportunità tattiche, tanto è vero che, come testimoniano i risultati elettorali, ha assunto per la stragrande maggioranza delle elettrici e degli elettori una valenza a carattere strategico per il futuro della città.

Abbiamo condiviso quanto di positivo è stato fatto dalla prima amministrazione Valduga, con la consapevolezza che non ci si può accontentare del già fatto, seppur buono.

In questi tempi difficili, complessi, complicati e tristi il tema dei temi è quello delle disuguaglianze che stanno aumentando in modo esponenziale.

Risulta quindi ineludibile adeguare e riorientare l’azione di governo nella doppia dimensione della continuità e del rinnovamento delle strategie e delle risposte ai vecchi e nuovi bisogni della città.

E’ necessario cambiare punto di vista, perché se si guarda il mondo con gli occhi dei più deboli, si può fare un mondo migliore per tutti.

Cercheremo di coniugare la speranza dell’emancipazione sociale con la responsabilità di governo, con attenzione particolare ai temi del lavoro e della occupazione, dello sviluppo sostenibile, della salvaguardia e cura dell’ambiente, della cultura e dell’istruzione, dei diritti individuali e di quelli sociali, dell’educazione delle giovani generazioni investendo nel presente per il futuro.

Noi di Futura Rovereto e con noi i cittadini che hanno condiviso questo programma dandoci fiducia e riponendo nelle nostre persone il mandato elettorale, ci siamo assunti la responsabilità politica di perseguire questi indirizzi volutamente ampi e flessibili, sotto la guida di Francesco Valduga, perché ogni promessa è debito, e lavorare per direttrici significa orientare il lavoro dell’amministrazione verso obbiettivi preordinati, obbiettivi umanamene condivisibili, di buon senso, di giustizia sociale, di equità, di coesione sociale, di quanto buono e giusto sia per una comunità, comunità inclusiva, solidale, territoriale e ambientale.

Come Rovereto – Futura Partecipazione e Solidarietà ci riconosciamo negli indicatori per una Città Europea, nelle idee e nei progetti.

Sottolineamo l’importanza che in questo indirizzo di governo hanno per noi tre questioni

Una città senza barriere e inclusiva

Per permettere alle famiglie con bambini, anziani e disabili di muoversi liberamente in città è necessario un ulteriore sforzo per rimuovere le barriere architettoniche. In aggiunta alla banca dati relativa all’accessibilità dei luoghi pubblici e privati e al suo costante aggiorna-mento, sono necessari specifici interventi per la rimozione delle barriere presenti sulle vie cittadine. Questo investimento permette anche di mettere in campo un’importante offerta turistica rivolta a queste persone.

Le barriere non sono chiaramente solamente fisiche.

La Città è il luogo per eccellenza della complessità e delle differenze, in cui la molteplicità di attori, di contesti e di culture che la animano possono fare emergere conflitti e problemi ma anche sinergie e nuove sfide condivise.

La presenza, ormai da decenni, di cittadine e cittadini italiane/i di origine straniera che la-vorano e i cui figli frequentano le nostre scuole e le nostre università e sono inseriti nella vita sociale, rappresenta una ricchezza per Rovereto, perché una comunità cresce se riesce a mettere a fattor comune e a valorizzare le diversità di provenienze culturali e religiose per migliorare la qualità della convivenza.

Essere inclusivi significa costruire una comunità aperta dove sia essenziale alimentare una cultura che combatta ogni discriminazione: una cultura antirazzista, antisessista e di alfabetizzazione alle tematiche LGBTIQ+ e di contrasto alla omo-transfobia ed alle discriminazioni legate alle disabilità, appartenenze religiose, sociali di minoranza.

La parità di genere come impegno strategico per lo sviluppo

La promozione della parità di genere è un obiettivo fondamentale sia nella politica dell’UE che in quella dei singoli Stati Membri: l’uguaglianza tra donne e uomini rappresenta un valore fondamentale in una società che si dice democratica, libera ed equa. Le disparità e le disuguaglianze di genere rappresentano infatti un ostacolo per una crescita economica, sociale e culturale e, di fatto, un impoverimento della società e un fattore di arretratezza.

Si attueranno azioni concrete per garantire la parità di opportunità tra donne e uomini nello sviluppo e l’eguaglianza dei diritti a tutti i livelli di partecipazione, l’eliminazione di tutte le forme di violenza nei confronti di donne e ragazze.

Il patto educativo di comunità’

L’educazione e l’istruzione non possono più continuare ad essere considerate residuali nel Paese e in provincia di Trento, com’è accaduto e accade durante i mesi della pandemia e le scelte strategiche e politiche in merito alla scuola e alla didattica non possono essere appiattite su un’ottica di emergenza sanitaria, ma richiedono, da parte delle istituzioni e della politica, una visione d’insieme più ampia e partecipata.

Scuola ed educazione sono assi infrastrutturali importanti del cambiamento culturale, sociale ed economico che possono e devono garantire migliore qualità della vita, equità, pari opportunità, sostenibilità e benessere economico.

A Rovereto le scuole, dalla prima infanzia alle superiori hanno sempre costituito un fattore di coesione sociale importante e sono sempre stati luoghi di crescita e di apprendimento qualificati, ottenendo risultati lusinghieri come emerge dalle rilevazioni e dalle valutazioni degli istituti di ricerca nazionali e internazionali nei rapporti INVALSI e OCSE PISA.

La città può fare di più per alunni/e, studentesse/studenti e le loro famiglie

Le risorse rappresentate dal terzo settore e dal civismo attivo, dalle istituzioni culturali – quali i musei, la Campana dei caduti, la biblioteca comunale, le associazioni del privato sociale che fanno ricerca, studi e organizzano eventi – dal mondo economico, collaborino e interagiscano per contribuire a fare una scuola migliore di quanto già non fosse prima del Covid19.

Può essere un’occasione straordinaria quella di affiancare e integrare nell’orario scolastico e in quello extrascolastico saperi, conoscenze, esperienze artistiche, scientifiche, culturali con le materie curricolari. Integrare le metodologie didattiche con quelle educative, animative, ludiche, sportive.

Le imprese e le aziende produttive, artigianali, commerciali, turistiche, gli uffici pubblici e privati, i trasporti, assieme ai sindacati, provino a sperimentare una conciliazione dei tempi di lavoro e di vita dei genitori.

Futura propone un patto educativo di comunità, ridisegnando l’offerta educativa e formativa nel suo complesso con un forte investimento e coinvolgimento delle scuole, ponendo attenzione particolare a bambine/i, ragazze/i in situazione di fragilità educativa, che più di altri pagano i costi del lockdown a livello personale e relazionale, offrendo opportunità di valorizzare chi ha già una forte motivazione e attitudine allo studio.

Questa prospettiva di coinvolgimento di altri soggetti nel percorso educativo è in linea con i nuovi piani di studio che richiedono competenze di educazione civica e di cittadinanza attiva che solo un legame con le agenzie educative del territorio può offrire.

Nel patto educativo di comunità il ruolo principale sarà ovviamente di dirigenti, docenti, genitori, assieme alle e agli alunne/i, alle studentesse e agli studenti di ogni fascia d’età, messi nelle condizioni di essere protagonisti delle scelte che riguardano i loro percorsi di apprendimento e di crescita.

Sarebbe bello e straordinario che la sfida venisse accolta dalle forze vive di Rovereto per farla diventare davvero una città per e dei bambini.

Concludendo, nella concretezza delle azioni attribuiremo significati e valori alle pratiche di solidarietà umana, di reciprocità, di rispetto di sé e degli altri, di riduzione delle disuguaglianze, di giustizia e coesione sociale.

Lo possiamo fare, lo potremo fare perché in Francesco Valduga abbiamo riconosciuto e apprezzato il sindaco capace di valorizzare le diverse anime che rappresentano la maggioranza di governo.

Una maggioranza che ha comuni orizzonti valoriali pur nella differenza delle esperienze e delle storie personali e collettive di appartenenza.

Il laboratorio politico a cui Futura ha partecipato e parteciperà è una sfida ambiziosa e di grande interesse.

Chissà che non possa produrre risultati virtuosi e funzionali oltre i confini del Comune di Rovereto

I sogni, quando non sono illusioni ma progetti, non si lasciano sconfiggere dal realismo prosaico perché portano dentro sé l’energia di chi crede che un mondo migliore sia ancora possibile.

Rovereto Futura

ARTICOLI RECENTI

Tu sei Futura

Tu sei Futura

Caro Presidente, mai e poi mai avremmo voluto scrivere queste righe che rendono reale una cosa che nei nostri cuori e nelle nostre menti ancora non lo è. Ci hai lasciato in questa mattina tiepida di novembre di questo anno assurdo e difficile. Ci hai lasciato...

leggi tutto

COMUNICATI

Archivio mensile

Teniamoci in contatto!

  1. Luoghi di Futura
  2.  » 
  3. Comuni
  4.  » Un programma di indirizzo per il governo di Rovereto