Sul PRG è necessario fare chiarezza.

Giu 27, 2020 | Ambiente e sviluppo sostenibile, Futura Trento, La voce di Futura, News, Partecipazione e comunità

Quello che segue è l’articolo del nostro consigliere comunale Marco Ianes sull’approvazione della variante al PRG e sulla lottizzazione di Melta di Gardolo (pubblicato su l’Adige del 25 giugno 2020)

Un amico mi scrive e mi chiede perché, pur essendo contrario alla lottizzazione di Melta, alla fine ho votato a favore del Piano Regolatore. Giusto, domanda lecita e risposta da dare per fare capire cosa significa dire sì o no ad un piano regolatore. 

Una piccola premessa: sono stato, e lo sono ancora, contrario alla lottizzazione di Melta; la ritengo un errore grande e grave. Ho presentato una serie di emendamenti (emendare significa togliere qualcosa da una proposta e farne inserire un’altra, quindi diventa parte attiva del documento iniziale), che prevedevano prima di tutto lo stralcio della lottizzazione. In subordine, nel caso non fosse accettato, proponevo il contenimento della volumetria. Sono riuscito ad ottenere solo questo, cioè un piano in meno in altezza ( da 4 piani a 3 piani in pratica), almeno da ridurne l’impatto. 

Cosa è successo in consiglio comunale? La lottizzazione è stata proposta dal centro destra, per essere chiari; per bloccare i lavori, loro hanno depositato oltre 1800 emendamenti che, per regolamento comunale, danno 5 minuti ciascuno per essere discussi, oltre ai 70 minuti a testa che ha ogni consigliere per intervenire. Significa bloccare i lavori d’aula e tenere il consiglio fermo per mesi. Ecco perché si va a trattare per chiedere cosa vogliono per ritirarli e procedere con i lavori. Un ricatto, bello e buono. Chi è in maggioranza ha due scelte: o cede al ricatto o si va avanti a discutere ad oltranza, per mesi. Il PRG doveva essere approvato, per scadenza dei termini, entro il 29 luglio. 

Il sottoscritto e gli altri componenti di FUTURA (5 persone) avevano proposto di sospendere la discussione del PRG, procedere la prossima settimana ( dal 22 al 25 giugno) alla discussione di assestamento di bilancio (15 milioni per la città) e poi riprendere la discussione sul PRG e andare a oltranza, evitando così i ricatti del centro destra e portando il PRG senza lottizzazione di Melta, con tutto il buono che c’è dentro. Qui si è evidenziata la debolezza degli altri componenti della maggioranza. Nel timore di non riuscire a farcela, hanno preferito cedere al ricatto e chiudere il PRG accettando la macchia indelebile della lottizzazione di Melta. 

Su questo atteggiamento mi rimane davvero un’amarezza incredibile. 

Ma torno alla domanda del mio amico: perché hai votato il PRG ugualmente? 

Lo spiego con alcuni numeri: 300.000 metri quadrati tolti all’edificazione e alla cementificazione con questo PRG; nuovi centri sportivi per le società dilettantistiche della città e aree ludiche a Mattarello, con lo spostamento dello stadio nella zona ex caserme, nuova cittadella del vino a Ravina, con rifacimento della viabilità a carico dei privati e a beneficio della città; stop al bacino delle Viote, tolto dal PRG definitivamente ( su questo un ordine del giorno che chiede uno studio di fattibilità in altro luogo, ma gli ordini del giorno scadono a fine consigliatura e quindi praticamente è inutile).

In sostanza lavori per imprese e quindi economia che si muove per oltre duecento milioni di euro; in un periodo di crisi come questo, davvero non mi pare poco. E il concetto di consumo limitato di territorio è realisticamente vero, giudicato nel complesso del PRG. 

Secondo voi, come consigliere comunale responsabile e attento a tutto il bene della città, potevo non votare un PRG che mette in campo un sistema di organizzazione generale della città, che seppure con la grande macchia nera di Melta, ha pure evitato enormi altre lottizzazioni ( ripeto 300.000 metri quadrati contro circa 8500 di Melta). Ho scelto il male minore; certo non ho scelto il meglio, ma il male minore

Rimane il rammarico sul fatto che si poteva, politicamente, gestire meglio i lavori d’aula, magari se fosse stata accetta la proposta di sospendere la discussione per una settimana. Ma qui, ripeto, entrano i limiti profondi di alcuni consiglieri di maggioranza, che hanno avuto paura di lottare. 

Il PRG l’ho votato per i motivi di cui sopra, perché credo che chi governa la città, debba prendersi la responsabilità di decidere guardando il bene generale; e così ho fatto, inghiottendo un rospo enorme, quello relativo a Melta, che mi fa soffrire e che mi rimarrà sullo stomaco a vita, dato che ci passo davanti giornalmente. 

Chi urla e strepita e mi dà del palazzinaro, non ha capito nulla di cosa significhi governare una città; si poteva fare meglio, su questo sono pienamente d’accordo; ma nella vita non sempre puoi assurgere al meglio, a volte ti devi accontentare del meno peggio.

Marco Ianes, consigliere comunale di Futura Trento

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