Fugatti e Segnana contenti dell’addio di Bordon all’Azienda Sanitaria: perché aveva osato dire la verità sul weekend 7-8 marzo dei “contagi sciistici”?

Giu 27, 2020 | Comunicati-stampa, Consiglio provinciale, Interrogazioni, Salute per tutti/e

Il 1° aprile 2020 su un giornale locale si leggeva:

Paolo Bordon nel mirino della maggioranza provinciale. Durante il vertice di ieri pomeriggio, i consiglieri che sostengono la giunta hanno fatto presente a Fugatti il proprio malumore per certe dichiarazioni del direttore dell’Azienda sanitaria. A diversi esponenti di centrodestra non è piaciuto che in varie occasioni Bordon abbia messo in correlazione l’aumento dei contagi da Coronavirus con l’apertura delle piste da sci sabato 7 marzo e la domenica

Si tratta del famoso weekend tutto aperto, alla vigilia del quale il presidente della Provincia aveva caldamente invitato i turisti a venire a sciare in Trentino. Weekend che si è tradotto in un picco di contagi nelle zone turistiche del Trentino.

Colpisce, sui giornali di ieri e di oggi, il sollievo del presidente della Provincia e dell’assessora alla salute per la scelta di Paolo Bordon di lasciare la direzione dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari in largo anticipo sulla conclusione del contratto.

Colpisce che né il presidente né l’assessora competente abbiano trovato mezz’ora, nelle loro agende, per confrontarsi con il direttore dell’Azienda, che li ha affiancati quotidianamente durante i tre mesi dell’emergenza pandemica, e valutare se fosse il caso di fare a Bordon una controproposta rispetto all’offerta che gli era arrivata da Bologna;

Colpisce che l’assessora – peraltro smentita dallo stesso presidente – abbia fatto riferimenti a scelte della precedente amministrazione e a “differenti visioni”, senza spiegare quale sia la “visione” dell’attuale giunta provinciale.

Colpisce che dall’Ordine dei medici e dal mondo delle RSA si siano levate voci preoccupate sull’abbandono di Bordon e di altri dirigenti della sanità trentina mentre il presidente e l’assessora ostentano una perfetta tranquillità per il presente e il futuro del sistema sanitario provinciale.

Per questo, abbiamo rivolto un’interrogazione al Presidente della Provincia e l’Assessora alla Salute per sapere se il loro sollievo per le dimissioni anticipate di Paolo Bordon dall’Azienda provinciale per i servizi sanitari sia motivato dal fatto che il direttore generale aveva osato dire la verità su una scriteriata scelta della giunta provinciale, quando aveva dichiarato:

Il turismo di gente che proviene da zone a noi vicine come quelle lombarde di cui molti hanno seconde case e frequentano abitualmente gli splendidi luoghi di vacanza delle località turistiche trentine, sono diventate la ‘minaccia’ perché in quella fase di grande frequentazioni delle piste e delle località sciistiche trentine si è manifestato un contagio diffuso in particolar modo partendo dagli operatori turistici, maestri di sci, personale degli impianti di risalita e lavoratori della ristorazione, questo è stato sicuramente un problema che ha avuto delle ricadute importanti.

Paolo Ghezzi e Lucia Coppola, consiglieri provinciali di Futura

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