Su assegno unico e bonus da 180 euro: Giunta iniqua e che non sa fare i conti

Gen 16, 2023 | Comunicati-stampa, La voce di Futura, News, Paolo Zanella

L’iniquo bonus energia da 180 euro sta affrontando un percorso travagliato. Invece di scegliere la strada più giusta – e, a vedere come stanno andando le cose, meno tortuosa – di erogare aiuti per scaglioni in base all’ICEF, dando di più a chi ha più bisogno e meno agli altri, la Giunta ha scelto lo sconto diretto in bolletta uguale per tutti tramite convenzione con gli operatori del settore energetico, molti dei quali non hanno ancora aderito, col rischio che 100.000 famiglie restino scoperte. Bel pasticcio.

Tra l’altro se il bonus venisse erogato a tutte le utenze aventi diritto (potenza inferiore a 6,6 kW, reddito lordo inferiore a 50.000 euro, non beneficiare dell’AUP), comprese quelle ancora in attesa della convenzione del loro gestore energetico, cioè in totale 230-250.000 utenze, dei 48 milioni destinati a finanziare l’intervento, ne resterebbero comunque almeno 3, ma probabilmente, per come sta andando, 5 milioni o più. 

Perché allora, essendoci ben più di 2 milioni a disposizione, l’Assegno Unico Provinciale (AUP) non è stato adeguato con aumenti maggiormente in linea con l’inflazione reale che viaggia a due cifre da mesi? E soprattutto perché la Giunta non adegua strutturalmente le quote dell’assegno unico all’inflazione per legge, come Futura ha proposto con un emendamento al bilancio.  Sarebbe una misura per evitare la perdita di potere di acquisto nel tempo delle famiglie più in difficoltà. Ma si sa, l’equità per questa Giunta è un optional.  

PAOLO ZANELLA

Consigliere provinciale del Trentino – Futura 

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