NOT: un pasticcio per l’utenza e per i lavoratori

Apr 7, 2022 | Consiglio provinciale, La voce di Futura, News, Paolo Zanella, Salute per tutti/e, Visioni

Era evidente che la vicenda del NOT sarebbe finita così. Quando un progetto vince un bando di gara, pur non rispondendo ai requisiti minimi, le pezze messe ex post rischiano di non riuscire a porre rimedio alle gravi lacune presenti. E così è stato. Che il progetto di Guerrato non rispondesse al capitolato di gara era trapelato ormai un anno fa, ma ora le conferme dell’inadeguatezza arrivano dalle importanti modifiche che la ditta è stata costretta ad apportare al progetto per renderlo aderente a quanto richiesto. Modifiche insufficienti, visto che per adeguare un progetto ampiamente carente sarebbe necessario stravolgerlo, ma questo non è possibile a costo zero, visto che solo le modifiche per adattarlo alle nuove esigenze dettate dalla pandemia e dalla neonata Scuola di Medicina possono essere onerose.

Più volte abbiamo sottolineato che l’inadeguatezza del progetto rispetto ai requisiti minimi richiesti espone il procedimento in atto a ricorsi, basati su altri presupposti, del secondo classificato. Se poi il responsabile del procedimento aprirà a ulteriori modifiche, a fronte del parere negativo della Conferenza dei servizi, i ricorsi saranno assicurati. La domanda che viene da farsi però è sempre la stessa da quasi un anno: come ha potuto la Commissione di gara far vincere un progetto che non rispondeva al capitolato? E il responsabile unico del procedimento quali responsabilità ha nel non aver verificato la questa macro “svista”?

A questo punto sarebbe meglio valutare la possibilità di annullare tutto e ricominciare da capo, senza partenariato pubblico e privato, rivalutando i criteri di localizzazione e con un serio concorso di progettazione.

Paolo Zanella
Consigliere provinciale FUTURA

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