Sicurezza nell’area del concerto di Vasco Rossi: Nessuna valutazione dell’area a monte della stipula del contratto?

Gen 7, 2022 | Comunicati, Cultura, creatività e innovazione, Interrogazioni, La voce di Futura, Luoghi di Futura, Luoghi futuribili, News, Paolo Zanella, Visioni

Gli ultimi sviluppi della “saga” del concerto di Vasco Rossi lasciano ancora più dubbi sulla capacità di poter organizzare in sicurezza un evento di tali dimensioni.

Le dichiarazioni rilasciate ai giornali dal dirigente generale del dipartimento Protezione civile, foreste e fauna, Raffaele De Col, in risposta alla pubblicazione del contenuto degli atti pubblicati, mi portano ad alcune considerazioni e a molti interrogativi tra cui:

  1. se, prima di siglare il contratto con le società Big Bang srl e Giamaica srl per l’organizzazione del concerto di Vasco Rossi non si fosse tenuti a una valutazione preventiva sulla capienza e sulla sicurezza dell’area, cosa che dalla nota del dirigente del Servizio di Polizia amministrativa provinciale del 27 luglio 2021 risulta non essere stata fatta;
  2.  se prima di siglare l’accordo e di dare il via libera alla messa in vendita dei biglietti non sarebbe stato opportuno avere un dato certo sulla capienza dell’area e perché non lo si è fatto;
  3. quali saranno le conseguenze, rispetto al contratto firmato con le società dell’artista per un concerto con 120.000 spettatori, se l’area sarà certificata per un numero inferiore;
  4. come ci si comporterà nel malaugurato caso in cui i biglietti venduti saranno di più del numero consentito per garantire la sicurezza dell’area;
  5. se è stata precauzionalmente sospesa la vendita di biglietti in attesa di numeri certi per l’accesso all’area;
  6. se il parere “preliminare” sulla sicurezza dell’area di San Vincenzo per il concerto di Vasco Rossi, espresso dalla CPVLPS il 27 ottobre 2021, sulla base della planimetria dell’area e del sopralluogo a Modena dovesse essere espresso solo su richiesta dell’organizzazione e non per iniziativa autonoma della Commissione di vigilanza stessa;
  7. se, a fronte delle pesanti accuse (riportate nella nota del 25 novembre 2021 dal dirigente del Servizio di Polizia amministrativa provinciale) di aver fatto pressione per annullare il parere della Commissione di Vigilanza, vi sia stata immediata risposta scritta da parte dei destinatari della missiva per respingerle o per chiederne rettifica, vista la gravità e in caso affermativo se possibile averne copia;
  8. se il piano di sistemazione dell’area che andrà in conferenza dei servizi la prossima settimana, non debba essere integrato con quello della sicurezza (pronto tra venti giorni) e quello della gestione esterna all’area (ancora da stendere?), visto l’alto livello d’integrazione dei tre aspetti, prima di poter essere approvato ed essere attuato.

Ecco perché ho depositato una interrogazione in merito, allegata alla presente.

 PAOLO ZANELLA
Consigliere provinciale FUTURA

Testo dell'interrogazione presentata

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