Assegno di autodeterminazione delle donne che hanno subito violenza. L’assessora finalmente ha deliberato il regolamento. In ritardo di mesi e dopo lo Stato.

Dic 23, 2021 | Consiglio provinciale, La voce di Futura, Lavoro, sviluppo e dignità, Nessuno resti indietro, News, Paolo Zanella

Il disegno di legge presentato da Futura e votato all’unanimità dal Consiglio provinciale prevedeva l’attuazione dell’assegno di autodeterminazione per le donne che hanno subito violenza. Un sostegno economico concreto per le donne per renderle economicamente libere di rifarsi una vita lontano dall’uomo maltrattante.

L’assegno di autodeterminazione sarebbe stato il primo intervento di questo genere in Italia se i regolamenti attuativi fossero stati approvati dalla Giunta Fugatti nei tempi previsti dalla legge, cioè 90 giorni dall’approvazione della legge avvenuta il 9 febbraio 2021.

Invece è trascorso quasi un anno, un’attesa insensata e grave per tutte le donne che hanno atteso invano. Lo Stato poi, è arrivato prima. È dell’8 novembre scorso che con  la circolare n. 166, l’INPS ha dato il via libera al reddito di libertà prevedendo per le donne 400 euro al mese per 12 mesi. Quota che noi riteniamo insufficiente, come insufficiente è il fondo complessivo messo a disposizione rispetto alle potenziali domande. Ma è un primo passo importante. 

Grazie a noi i fondi provinciali sono 10 volti di più di quelli erogati dallo Stato ma chiederemo uno sforzo ulteriore per dare possibilità a più donne di poterne accedere. E chiederemo ancora e ancora di mettere in atto tutte le politiche culturali atte al vero contrasto alla violenza di genere, partendo dal ripristino dei corsi di educazione di genere nelle scuole. 

L’assessora finalmente ha deliberato. In ritardo. 

Il nostro impegno contro la violenza di genere continuerà. 

Paolo Zanella
Consigliere provinciale FUTURA

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