Per la Giunta Fugatti i servizi agli studenti e alle studentesse universitari/ie e la formazione di nuovo personale sanitario non sono una priorità.

Dic 17, 2021 | Consiglio provinciale, Cultura, creatività e innovazione, La voce di Futura, Lavoro, sviluppo e dignità, News, Paolo Zanella, Salute per tutti/e, Scuola, università e ricerca

Bocciati due ordini del giorno di FUTURA

Per la manovra finanziaria provinciale Futura ha presentato 3 ordini del giorno.

L’unico approvato è stato l’ordine del giorno che chiedeva un impegno da parte della giunta per coinvolgere le associazioni e gli stakeholder interessati a progetti di ripristino dei territori colpiti dalla tempesta Vaia, recuperando finanziamenti finalizzati alla protezione del territorio con l’obiettivo di migliorare la resilienza e l’adattamento ai cambiamenti climatici e alle fitopatie dei nostri boschi.

Tutt’altro esito ha subito l’ordine del giorno che chiedeva investimenti aggiuntivi e straordinari per ampliare l’offerta dei servizi agli studenti e alle studentesse dell’Ateneo trentino. In particolare la richiesta verteva sulla necessità ed urgenza di aumentare gli alloggi e i posti letto anche in centri diversi da Trento, in particolare Rovereto. Per fare questo riteniamo non sia sufficiente attingere ai fondi del PNRR ma investire su un piano complessivo di servizi mensa, di trasporto e accoglienza per rendere ancora più attrattiva la nostra Università. Alla necessità di più servizi per gli studenti, rilevata anche dal Rettore all’inaugurazione dell’anno accademico, come dalla rappresentanza studentesca e dall’amministrazione comunale di Rovereto, l’assessore Bisesti ha risposto picche. Fa piacere a tuttə essere in cima alle classifiche, ma è necessario impegnarsi per continuare a rimanervi.

Uguale sorte è toccato all’ordine del giorno che chiedeva all’assessora Segnana risorse straordinarie per rispondere all’emergenza, non più procrastinabile, della mancanza di personale sanitario e tempi certi e celeri per trovare un luogo idoneo al nuovo polo universitario per le professioni sanitari. Il potenziamento e riconoscimento della formazione dei professionisti è ancora più urgente se si vuole mettere in atto la riorganizzazione del sistema sanitario trentino, in particolare territoriale, e renderla operativa. Altrimenti le Case della comunità resteranno scatole vuote.

I tempi che stiamo attraversando chiedono a chi governa il Trentino di definire le priorità e dirottare su queste investimenti importanti, sia straordinari, che strutturali.

Non è più tempo per l’ordinaria amministrazione.

PAOLO ZANELLA

Consigliere provinciale gruppo FUTURA

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