Dopo l’abolizione dei percorsi di educazione alla relazione di genere, lo smantellamento dell’accoglienza diffusa dei migranti, i tagli alla cooperazione internazionale, l’innalzamento a dieci anni di residenza per ottenere assegno di natalità, assegno unico provinciale e case ITEA, il commissariamento sine die delle Comunità di valle, la riorganizzazione sanitaria conto il parere di tutti, la scure della Giunta provinciale si abbatte anche sul Festival dell’economia.
Si apprende infatti dalla stampa che ieri, 10 settembre, la Giunta ha deliberato di assegnare l’organizzazione delle prossime edizioni del Festival dell’economia a Il Sole 24 Ore, sospendendo il consolidato rapporto di collaborazione con l’editore Laterza di Bari, iniziato con la prima edizione sedici anni fa. Anche in questo caso, come è ormai prassi per la maggioranza, il confronto con i co-promotori – Comune di Trento e Università degli Studi di Trento – nella decisione di interrompere la collaborazione con la Casa editrice Laterza e col direttore scientifico Tito Boeri, è stato del tutto assente. Il tutto andando anche contro alla valutazione tecnica della Commissione provinciale istituita per vagliare le proposte pervenute, che ha assegnato un punteggio maggiore al programma proposto da Laterza, rispetto a quello proposto da Il Sole 24 Ore (89 versus 84 punti).
La decisione pare essere la logica conseguenza del rapporto “complicato” dell’attuale maggioranza provinciale con l’Editore Laterza e soprattutto con il direttore scientifico Tito Boeri, che riflette le conflittualità sorte a livello nazionale tra il leader della Lega e l’allora presidente dell’INPS, che infatti è culminata con la sostituzione dello stesso alla guida dell’ente previdenziale, da parte del governo Conte giallo – verde.
Messi insieme tutti gli elementi, la scelta appare esclusivamente politica, quasi ideologica. Cosa assolutamente legittima, come tutte le altre scelte che hanno voluto segnare una cesura rispetto alla precedente amministrazione. Il rischio è che, come le altre, rischierà di arrecare un grave danno al nostro territorio.
Come ha giustamente sottolineato il direttore scientifico Tito Boeri, saputo della decisione della Giunta, non si possono addurre tra le ragioni che hanno portato alla decisione di affidare il Festival a Il Sole 24 Ore il maggior respiro internazionale della proposta, visto che metà degli ospiti sono stati sinora internazionali, tra i quali decine di premi nobel, e nemmeno la capacità di coinvolgere partner privati, che già oggi erano presenti a sponsorizzare il festival.
Sia l’Editore Giuseppe Laterza, che il direttore scientifico Tito Boeri, hanno già ipotizzato che porteranno altrove il Festival con il format da loro ideato. Questo rischia evidentemente di creare un danno di immagine per il Festival dell’economia e per il Trentino, che potrà trovarsi un festival concorrente in un’altra città.

Tutto ciò premesso:
CHIEDO AL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA:

  1. quali ragioni abbiano spinto la Giunta a istituire una apposita Commissione per valutare proposte concorrenti per l’organizzazione del Festival dell’economia, quando il format avviato dall’Editore Laterza era riconosciuto a livello internazionale, con un grande successo di pubblico e non mostrava segni di “invecchiamento”;
  2. perché non si sia tenuto conto della valutazione della Commissione tecnica nell’assegnare l’organizzazione del Festival;
  3. perché non siano stati coinvolti i co-promotori – Comune di Trento e Università degli Studi di Trento – nella decisione sull’assegnazione dell’organizzazione del Festival dell’economia;
  4. se risponde al vero che gli ex ministri Giulio Tremonti e Domenico Siniscalco e la giornalista Lucia Annunziata, ex presidente della RAI, sono presenti nelle proposta de Il Sole 24 Ore e in caso affermativo, con quale ruolo;
  5. se nella valutazione si sia tenuto conto delle possibili conseguenze di questa decisione, a partire dalla possibile perdita del brand con lo scoiattolo (di proprietà della Provincia, ma inventato da Laterza, indelicato da utilizzare dopo avere accompagnato l’Editore alla porta), all’eventualità di un festival concorrente con il format precedente in un’altra città e quindi ai possibili danni economici.

PAOLO ZANELLA
Gruppo provinciale FUTURA

 

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