La crisi umanitaria in Afghanistan

Ago 19, 2021 | Comunicati, Consiglio provinciale, La voce di Futura, Nessuno resti indietro, News, Visioni

FUTURA TRENTINO – La Provincia Autonoma di Bolzano risponde presente alla crisi umanitaria in atto in Afghanistan mentre il Presidente Fugatti attende indicazioni da Roma.

È di queste ore la notizia per cui la Provincia Autonoma di Bolzano accoglierà sessanta persone provenienti dall’Afghanistan e appartenenti allo staff che collaborava con il personale italiano nel Paese dell’Asia Centrale.
“In una situazione così eccezionale è naturale che la nostra Provincia dimostri spirito di collaborazione, mettendo a disposizione strutture adeguate attraverso la Protezione civile”, ha dichiarato il Presidente Arno Kompatscher. Questa dichiarazione fa seguito a quelle di molti sindaci in tutta Italia tra cui quelli di Trento e Rovereto, Ianeselli e Valduga.
Di tutt’altro avviso il Presidente Fugatti che, ieri, si era espresso contro l’idea di attivare nell’immediato corridoi umanitari verso il Trentino: “se ci sarà un piano europeo” ha dichiarato il Presidente della Provincia di Trento, “soprattutto per quanto riguarda le donne e i bambini, a quel punto si valuterà il da farsi. Ma non che arrivino in Europa o in Trentino tutti i profughi dell’Afghanistan magari con qualche terrorista in mezzo, ecco, anche no”. Una posizione inaccettabile. Nei giorni scorsi, gran parte della società civile trentina ed italiana hanno attivato iniziative per chiedere l’apertura di canali umanitari: agli appelli, immediati, di Emergency, Amnesty International e del Coordinamento Nazionale per le Comunità di Accoglienza, è corrisposta la voce del Forum trentino per la pace e i diritti umani, che ha chiesto di attivare, facilitare e sostenere le reti territoriali e nazionali allo scopo di predisporre corridoi umanitari e strutture di accoglienza direttamente in Trentino. Posizione analoga è stata espressa anche dalla Commissione per le Pari Opportunità tra la Donna e l’Uomo, che – nel suo comunicato – ha sottolineato che “ora è il tempo dell’emergenza. Il tempo per fare la cosa giusta”.
Ci associamo, dunque, all’esortazione del segretario generale dell’Onu Antonio Guterres durante la riunione d’emergenza del Consiglio di Sicurezza sull’Afghanistan di “proteggere i civili”, nonché all’impegno espresso dal Presidente Draghi per il quale “ora occorre tutelare i diritti umani e in particolare quelli delle donne”.
Nei giorni scorsi, il consigliere provinciale Paolo Zanella, insieme alle consigliere e ai consiglieri di minoranza e alla consigliera Masé, ha sottoscritto la proposta di mozione a prima firma della consigliera Sara Ferrari per chiedere il massimo impegno per aprire corridoi umanitari verso il Trentino. Un appello che la Giunta provinciale non può lasciare inascoltato.

Direttivo FUTURA – solidarietà e partecipazione

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