Aumento dei posti di terapia intensiva e sub-intensiva

Ago 9, 2021 | Comunicati, Interrogazioni, La voce di Futura, Lavoro, sviluppo e dignità, Nessuno resti indietro, News, Salute per tutti/e

Aumento dei posto di terapia intensiva e sub-intensiva: tutti realmente necessari? Quali i costi a regime? Quali intenzioni per i posti di geriatria soppressi?

La Giunta provinciale ha confermato l’aumento strutturale di posti letto di terapia intensiva e sub-intensiva, come stabilito a livello nazionale per adeguarsi agli standard europei. Peccato che l’aumento di posti letto di rianimazione del 144% (si passa da 32 a 78) comporterà:

  • aumento dei costi fissi (i posti di terapia intensiva sono quelli che necessitano di più personale e quelli di sub-intensiva a seguire);

  • necessità di medici anestesisti – rianimatori, afferenti ad una delle specialità attualmente più carenti;

  • assorbimento di una quantità enorme di personale infermieristico, anch’esso carente e richiesto in tante altre realtà (il territorio, ad esempio con chi si pensa di potenziarlo?!);

  • rischio di utilizzo inappropriato di posti letto ad elevato costo, visto che quando sono disponibili poi vengono utilizzati (in sanità è l’offerta che genera la domanda);

  • sottrazione di ingenti risorse al potenziamento di altri servizi, a partire da quelli territoriali che per il trend demografico e la gestione di patologie cronico degenerative avrebbero la priorità;

  • Sbilanciamento dei posti letto di terapia intensiva a favore dell’ospedale di Rovereto (dove ne apriranno altri 32), dove comunque vi sono meno posti letto complessivi e mancano alcune specialità, il che rischia di determinare frequenti trasferimenti di pazienti instabili da Trento a Rovereto;

  • sottrazione di spazi ad altri posti letto, andando ad occupare spazi attualmente destinati ad altre specialità (pare verranno soppressi definitivamente 27 posti letto di geriatria).

Un aumento di posti letto in rianimazione era necessario, ma forse non in questi termini, visto i costi fissi che genereranno e il rischio che rimangano vuoti o utilizzati impropriamente al di là di fasi emergenziali come quelle pandemiche, durante la quali, però, avrebbe più senso avere molti posti di sub-intensiva da convertire al bisogno.

Inoltre un taglio di posti letto a unità operative fondamentali come la geriatria, stante il trend demografico, sarebbe davvero grave, anche alla luce di tassi di occupazione di posti letto in quest’area che superano spesso il 100% con pazienti appoggiati in altre strutture. Se questa è parte della riorganizzazione ospedaliera che ci aspetta, stiamo freschi.

Su questo argomento FUTURA ha presentato un’interrogazione.

Paolo Zanella
consigliere provinciale FUTURA

Vedi l'interrogazione

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