La PAT stende tappeti rossi a Vasco che se la starà ridendo: il confronto con Modena lascia senza parole

Ago 3, 2021 | Comunicati, Cultura, creatività e innovazione, La voce di Futura, Luoghi di Futura, Luoghi futuribili, News, Paolo Zanella, Visioni

Con delibera della Giunta provinciale n. 1257 del 26 luglio 2021 è stato approvato lo schema di convenzione con le società Big Bang srl e Giamaica srl per l’organizzazione del concerto di Vasco Rossi, evento inaugurale nell’area San Vincenzo a Trento, area da destinare ad attività di spettacolo e manifestazioni sportive.
Con la richiesta di accesso agli atti al Comune di Modena (delibera della Giunta comunale n. 129 del 14 marzo 2017) ho confrontato la convenzione stipulata tra la nostra Provincia e gli organizzatori con quella fatta da Modena con gli stessi organizzatori per il concerto evento del 2017 con 220mila spettatori.
La differenza salta agli occhi. Il Comune di Modena ci ha guadagnato. Noi NO.
Innanzitutto dall’ introito di 2 euro per ogni biglietto venduto, versati dall’organizzazione al Comune, per un valore comunque non inferiore a 350.000 euro per la copertura dei costi di organizzazione (alla fine incassati oltre 440.000 euro, con un utile, al netto delle spese, di 74.000 euro per il Comune). La PAT invece si offre addirittura di comprare la quota di biglietti riservati non venduti. Modena poi ha messo nero su bianco che non si sarebbe fatta carico delle opere accessorie nell’area e dei rimborsi spese per lo staff, altro che alberghi fino a 300.000 euro e voli in elicottero. E poi le spese promozionali: a Modena lasciate in capo alle società di Vasco con l’obbligo di pubblicizzare il Comune, da noi messe in capo a Trentino Marketing, che oltre ad accollarsi i costi paga pure le società per poter veicolare il marchio “Trentino” sul materiale pubblicitario. Quale gentile concessione…
Ma sono anche i calcoli della Trentino Marketing sull’indotto che mi lasciano alquanto perplesso.
A Modena l’indotto è stato calcolato in 5.400.000 euro per un evento con più di 220 mila spettatori. La Provincia prevede un indotto per il territorio di più del doppio con la metà del pubblico. Curioso, no?
Nell’interrogazione, che allego alla presente, sono disponibili i dati e i raffronti tra le due convenzioni. C’è chi ci guadagna e poi, non si sa per quali motivi, c’è chi dice no, credendo che investire in un concertone porterà ritorno turistico per il territorio. Anche se ci si impegna a trovarlo, tutta questa vicenda un senso non ce l’ha.

PAOLO ZANELLA
Consigliere provinciale FUTURA

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